***PRIMO MANIFESTO COSTRITTIVISTA***

A cura del Proletkill (Chiara Sestili e Daniele Vazquez).

Auspichiamo da tempo un superamento dell’ARTE e la sua realizzazione nella VITA QUOTIDIANA per trasformarla radicalmente.

Il Proletkill AFFERMA che un’astuzia della ragione stia lavorando perché tutto questo s’inveri senza alcuna auto-negazione voluta dagli artisti più avanzati.

Tale astuzia non proviene dalla STORIA come avevano pensato Hegel e Marx ma direttamente dal movimento del VIVENTE in quanto insurrezione contri ogni forma ormai morta delle pratiche umane, tra cui IL LAVORO, IL CAPITALE, IL FASCISMO, IL SESSISMO, LO SPECISMO E l’ARTE. 

L’auto-negazione dell’artista sta avvenendo attraverso una COSTRIZIONE voluta dal CAPITALE e dal puro dominio fascista degli Stati che produce contraccolpi inaspettati: l’artista non può opporsi in alcun caso ormai al pensiero della propria miseria e con tale auto-negazione l’ARTE si supera divenendo un momento creativo limitato ma alla portata di TUTTI.

***PRIMO MANIFESTO COSTRITTIVISTA***

A cura del Proletkill (Chiara Sestili e Daniele Vazquez).

Auspichiamo da tempo un superamento dell’ARTE e la sua realizzazione nella VITA QUOTIDIANA per trasformarla radicalmente.

Il Proletkill AFFERMA che un’astuzia della ragione stia lavorando perché tutto questo s’inveri senza alcuna auto-negazione voluta dagli artisti più avanzati.

Tale astuzia non proviene dalla STORIA come avevano pensato Hegel e Marx ma direttamente dal movimento del VIVENTE in quanto insurrezione contro ogni forma ormai morta delle pratiche umane, tra cui IL LAVORO, IL CAPITALE, IL FASCISMO, IL SESSISMO, LO SPECISMO E l’ARTE. 

L’auto-negazione dell’artista sta avvenendo attraverso una COSTRIZIONE voluta dal CAPITALE e dal puro dominio fascista degli Stati che produce contraccolpi inaspettati: l’artista non può opporsi in alcun caso ormai al pensiero della propria miseria e con tale auto-negazione l’ARTE si supera divenendo un momento creativo limitato ma alla portata di TUTTI.

LA COSTRIZIONE porta ciascuno a una vita dissociata dal resto del VIVENTE ma che ha superato temporaneamente il lavoro e le preoccupazioni banali della vita quotidiana per adoperarsi a forme di ARTE MAI VISTE PRIMA.

Sono forme di arte contingenti ancora, non sono il risultato di una rivoluzione del VIVENTE, ma comunque di un’insurrezione del VIVENTE contro lo stato di costrizione da cui è dominato da tempo.

E non parliamo solo del WO/MAN GEMEINWESEN, ma di tutto il VIVENTE. Perché se l’umanità è reclusa solo da pochi mesi, il VIVENTE lo è a causa dell’umanità già dall’inizio di quest’epoca nuova.

Gli artisti che si ritenevano tali e per questa ragione superiori in talento e genio al prossimo sono sopravanzati dagli eventi.

Gli artisti non hanno più privilegi e sono soltanto una delle tante soggettività come le altre in un momento in cui TUTTI possono dedicarsi a oziare esattamente come loro.     

Il Proletkill chiama COSTRITTIVISMO L’ARTE della Nuova Epoca, l’ARTE TEMPORANEAMENTE E CONTEMPORANEAMENTE PER TUTTI, gli stati generali dell’abolizione dell’arte così come l’abbiamo fin qui conosciuta.

COSTRITTIVISMO indica un movimento INTERNAZIONALE di individui uniti da uno stesso  obbiettivo artistico di base: ESSERE VIVI! Che è diverso dal dire RESTARE SANI, il movimento del vivente non implica una dicotomia tra SALUTE E MALATTIA, in quanto anche gli organismi che ci parassitano sono parte di esso.

L’INFLUENZA di tutte le altre correnti artistiche contemporanee è al momento considerata malattia ed è tenuta in sospetto. Ma non è questo il punto, la questione è che tale influenza non è portata dal VIVENTE, ma da oggetti in cui è incorporato soltanto lavoro creativo morto.

La vicinanza e il contatto con le altre correnti artistiche sono freddi spifferi che vanno umoristicamente scoraggiati: l’arte delle gallerie e dei musei non è morta, ha la febbre alta a causa del movimento del non vivente artistico. I virus non c’entrano proprio niente in questa situazione.

IL COSTRITTIVISMO E’ ARTE EMERGENZIALE D’APPARTAMENTO O RUBATA PER UN ISTANTE E SOLO NEL TRANSITO CONTINUO ALLO SPAZIO PUBBLICO DESERTIFICATO E PRESIDIATO DALLO STATO DI POLIZIA.

NON C’È ORA CHE IL COSTRITTIVISMO FORZATO da un parte e la polizia dall’altra. È ora di decidere da che parte stare. Nel Costrittivismo è ancora possibile riorganizzare le forze rivoluzionarie e unirci proprio per via delle infrastrutture digitali che lo stesso capitale ci ha messo come trappole per dividerci.    

Ora che l’influenza non è un pranzo di gala, proletari di TUTTO IL MONDO UNITEVI.

A CASA VOSTRA E IN REMOTO! PER ORA!

Ma non si può ignorare che il virus avrà il suo decorso, che dopo niente sarà più come prima, che saremo tutti più consapevoli e che non si potrà aspettare un NEO-COSTRITTIVISMO per l’insurrezione nelle strade.  

Nel mondo realmente rovesciato si era davvero separati pur restando falsamente uniti, si è ora davvero uniti pur restando falsamente separati. Qualcosa DI NUOVO stiamo imparando nella nostra massima situazione di dissociazione dal VIVENTE.

Agli artisti che lamentano questa situazione e si sentono espropriati delle proprie prerogative, vogliamo tirare su il morale giocando: sarà uno starnuto vi seppellirà. Sì, C’È SPAZIO ANCHE PER VOI ARTISTI DEL VECCHIO MONDO ANCHE SE IN CRISI CREATIVA E ISPIRATORIA. ORA SIAMO TUTTI ARTISTI CON NUOVE IDEE CHE GETTANO LE BASI PER UN MONDO NUOVO IN CODA E A TURNI DI DUE.

L’ARTE COSTRITTIVISTA è vero: non è TOCCANTE! IL COSTRITTIVISMO RIVALUTA TROPPO LO SLANCIO DELL’ARTISTA CHIUSO NELLA SUA TORRE D’AVORIO PRIVO DI CONTATTI CON IL MONDO ESTERNO.

SALVO SPOSTAMENTI AUTORIZZATI PER:

LAVORO,

NECESSITA’

SALUTE

ALTRE RAGIONI (SPECIFICARE)…

Ma IL VIVENTE ISPIRA QUESTO MOVIMENTO.

MENTRE IL MOVIMENTO DEL NON VIVENTE NE ISPIRA LE FORME: TRE METRI QUADRATI è la MISURA PERFETTA DELLA NUOVA OPERA D’ARTE DI QUESTA EPOCA.

Vogliamo giocare:

I VERNISAGGE SARANNO SOSTITUITI DAI TRIAGE.

Le parole del movimento COSTRITTIVISTA sono:

Tectonica: ovvero restate sotto il vostro tetto,  ma ogni tanto prendetelo qualche rischio nello spazio pubblico.

Fucktura: impiegate il vostro tempo bene, ma veramente bene.

Costrizione: incitate con belle fantasie i vostri vicini, ricordate che stanno chiusi pure loro.

Se nonostante il movimento COSTRITTIVISTA vi stia liberando da banali abitudini ancora vi duolete della scomparsa DEL VECCHIO MONDO DELL’ARTE, sappiate che in questo momento nessuno è un artista grande e vaccinato.

Quasi tutto il vecchio mondo dell’arte volge alla cinquantena. Non vogliamo vecchi maestri, vogliamo artisti coraggiosi: GIÙ LA MASCHERINA! Noi costrittivisti del QUARANTENA BIS,  immuni al sistema, già sappiamo che saremo coloro che non saranno trattati con guanti bianchi di velluto, ma azzurri di lattice.

Dottori in storia dell’arte, non abbiamo bisogno di voi e delle vostre ricette: smettete di rispondere alle nostre chiamate PER UN’ARTE NUOVA, ci servono i dottori in medicina e compagn* di spensieratezza. Noi potremmo guarire tutti.   .

Il nuovo respiro dell’arte non avrà bisogno di esposizioni che durano il tempo di un Finissage, iniziatela finita.

LA NUOVA ARTE NON SARÁ MERCE PER COLLEZIONISTI, I COLLEZIONISTI PIUTTOSTO COMINCINO A COMPRARE IN QUANTO OPERE D’ARTE IDEE IN VITRO: SONO IGIENICHE E ASETTICHE COME LA VECCHIA ARTE.

IL FUTURO MERAVIGLIOSO CHE PROFILASI PREVERRÁ QUALSIASI RICADUTA NEL VECCHIO MONDO.

ASPETTARE È UN RAPPORTO SOCIALE MEDIATO DA FARMACI.

LA FARMACOLOGIA É LA NUOVA FRONTIERA CONTAMINATA PER LA RIPRESA DEL CAPITALE, IL CAPITALE SUPERERÁ LA CRISI CON NUOVE STRATEGIE INVASIVE E INOCULANDO NUOVE FORME DI CINISMO: IL TAMPONE GENERALIZZATO. MA NOI ABBIAMO DALLA NOSTRA IL COSTRITTIVISMO ARTISTICO, UN MOVIMENTO SPONTANEO CHE DILAGA OVUNQUE GRAZIE A UN VIRUS.

GUERRA ALL’ARTE LIBERA DEL NEOLIBERISMO, VIVA PER IL MOMENTO IL COSTRITTIVISMO COMUNISTA AUTOGESTIONARIO IN REMOTO, LA ROSSA PRIMAVERA, IL BEL TEMPO E LE VACANZE CHE PORTA.

Immagini dall’archivio Meraki.

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